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5 gennaio 2015

"La Russia in guerra" e i nuovi (preoccupanti) scenari

-“La Russia in guerra”: titolo che non necessita di commenti quello dell’ultimo numero di LIMES (nota e autorevole “rivista italiana di geopolitica” diretta da Lucio Caracciolo) che abbiamo potuto leggere durante questa lunga pausa natalizia.
Duecento pagine fitte, che spaziano dalla ricostruzione di fatti ormai storici per arrivare  quanto sta accadendo in questi ultimi mesi, il tutto sostenuto da analisi approfondite, opera di una ventina di autori, non solo Italiani. Tra di loro, docenti universitari come il geografo Edoardo Boria della Sapienza e Aldo Ferrari, slavista presso Cà Foscari, giornalisti ed esperti di geopolitica.
A fare da filo conduttore, le attese deluse della Russia o, per dirla vedendo la storia dalla parte russa, il “tradimento” operato dalla NATO che, diversamente dalle assicurazioni date a Gorbaciov, si è allargata ai Paesi ex-Patto di Varsavia.
“Il principale favore di Gorbaciov all’Occidente, che difficilmente i russi dimenticheranno, fu di acconsentire a che la Germania riunificata entrasse nella Nato.

13 aprile 2014

R. Kurzweil e Google per la macchina "pensante"

-L’ultimo numero dell’Internazionale riprende un articolo pubblicato sul britannico The Observer, dedicato a Ray Kurzweil.
clicca sulla foto per l'articolo originale
“Tecnologo e imprenditore” cui dobbiamo il primo scanner piano, il primo software in grado di riconoscere i caratteri stampati e il primo sintetizzatore vocale capace di leggere un testo, Ray  Kurzweil è tra quei personaggi che possiamo catalogare certamente tra i grandi VISIONARI, ma che molte volte ci ha pienamente “azzeccato”.
A cominciare dal primo libro, The Age of Intelligent Machines, in cui, a metà degli anni Ottanta, Ray Kurzweil teorizza una “collaborazione sempre più stretta fra la nostra eredità biologica e un futuro che trascende la biologia”.
Entro il 2029, aveva previsto parecchi anni or sono R. Kurzweil, una macchina supererà il test di Turing, una prova che consente di stabilire se un computer manifesta un’intelligenza “equivalente o inidistinguibile” da quella di un essere umano.

16 febbraio 2014

"L'aquila e la farfalla": il XXI sec e gli USA

--Libro che si fa leggere agilmente, L’AQUILA E LA FARFALLA di Maurizio Molinari (Rizzoli, 18,00€), ci offre un interessante disanima della attuale situazione degli Stati Uniti e illustra, in dieci agili e ben documentati capitoli, i dieci temi che consentiranno alla superpotenza americana di mantenere il ruolo di Paese egemone anche per tutto il XXI secolo. Altro che decadenza…
Particolarmente dense le pagine dell’introduzione, dove Maurizio Molinari, corrispondente da New York per La Stampa, presenta gli USA come “Una nazione sempre più vitale e innovatrice tanto per potenza economico-militare che per leggerezza tecnologica, una doppia identità che si rispecchia nei simboli dell’aquila e della farfalla” (pag. 10)
·       -  Welfare state: la condivisione della ricchezza
·        - Information Technology
·        - Shale gas e petrolio: l'indipendenza energetica
·        - Democrazia digitale e Big Data
·        - Libertà su Internet: la sfida ai dittatori
·        - Guerre segrete e armi spaziali per la supremazia strategica
·        - Il modello post-razziale
·        - Immigrazione: legalizzare i clandestini
·        - Il rispetto per i gay: nuova frontiera dei diritti civili
·        - Proteggere il clima e riorganizzare le metropoli
Questi sono i dieci settori che vedono ancora una volta gli Stati Uniti capaci di anticipare i tempi o correggere le possibili debolezze del proprio sistema.

13 gennaio 2014

ospitali e orgogliosi della propria identità

-Un libro e delle riflessioni che vanno decisamente contro il “pensiero debole” e il “relativismo” dei nostri tempi, prendendo la scomoda via che va a cozzare contro il “politicamente corretto”: queste le caratteristiche di “L'identité malheureuse” (L’identità infelice), ultima fatica del filosofo Alain Finkielkraut, in testa da alcune settimane nella classifica dei saggi più venduti in Francia.
Figlio di un ebreo polacco superstite di Auschwitz e poi naturalizzato francese, ha smesso di essere annoverato tra i pensatori eminenti della sinistra a partire dal 2005, quando - di fronte alla rivolta delle banlieues parigine - affermò che i disordini erano stati fomentati da islamici e neri, a prescindere  e indipendentemente dal disagio sociale.

27 ottobre 2013

L'Atlantide rossa", ovvero la fine del comunismo

-“L’Atlantide rossa. La fine del comunismo in Europa” (edizioni Lindau), critto dal giornalista Luigi Geninazzi, ripercorre gli anni e le vicende che videro la dissoluzione prima e la fine poi dei regimi comunisti dell’Europa orientale.
Ricostruzione puntuale, ad opera di chi, in quegli anni, fu a lungo inviato oltre cortina come giornalista (a lungo anche al seguito di Papa Woityla) e fu testimone diretto degli avvenimenti che ora ricostruisce in chiave ormai storica.
E proprio per la dimensione e la valenza storica della ricostruzione e per mantenere dentro di noi salda la memoria di ciò che avvenne, vale la pena leggerlo.
La ricostruzione procede con ordine, articolata in due distinte sezioni.

14 ottobre 2013

don Fabio CORAZZINA a Mazzano per Aurora

Pubblichiamo su youtube l'intervento di don Fabio CORAZZINA, che venerdì scorso, 4 ottobre, ha trattato del tema della povertà, in occasione della festa organizzata dalla nostra associazione e dedicata a "Giovani e musica".
Intervento interessante, quello di don Fabio, che ha saputo spaziare dal generale al locale, da considerazioni che riguardano il mondo intero per collegarsi immediatamente al locale, al "territorio" e alla comunità intesi come orizzonti entro cui si svolge la vita di ciascuno di noi e dove, al contempo, ciascuno di noi dovrebbe sentirsi chiamato a rispondere di quel che fa e di quel che non fa...
Intervento che ha offerto numerosi spunti di riflessione e non ha certo lesinato le provocazioni: ma forse proprio di queste e di qualche voce libera abbiamo oggi bisogno...
Per chi volesse (ri)sentire le parole di don Fabio: 

3 ottobre 2013

shale gas: cambiamenti epocali all'orizzonte?

-Il 26 luglio scorso è morto, alla bella età di 94 anni, George P. Mitchell. 

Detto così, il solo nome dice poco o nulla e anche se lo ricordiamo come il “padre” del FRACKING, forse a molti ancora sfugge il ruolo di questo ingegnere/imprenditore americano.
Si intende per fracking il processo di fratturazione idraulica con cui vengono fratturate le rocce negli strati profondi del sottosuolo, per ottenere la fuoriuscita di gas e petrolio intrappolato al loro interno.

14 dicembre 2012

USA: autosufficienza energetica?

 -Qualcosa di nuovo sembra all’orizzonte in campo energetico: nel giro di pochi anni, gli Stati Uniti, grazie allo SHALE GAS, il gas delle scisti argillose, dovrebbero giungere alla tanto sognata autosufficienza energetica, con tutto quel che ne potrebbe conseguire in ambito geo-politico. In pochi anni, la superpotenza americana ha aumentato di molto il proprio grado di autosufficienza energetica: nel 2008 producevano il 74% dell’energia consumata; quest’anno è prevista una produzione interna pari all’84% del fabbisogno.