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Siamo prossimi alla ripresa
della scuola e si ripropongono alla nostra attenzione, di genitori e di
insegnanti, le problematiche legate all’uso di Internet in generale e dei
social-network in particolare.
Inutile discettare sull’utilità
di questi strumenti e sulle loro potenzialità. Allo stesso tempo, siamo tutti consapevoli
che possono rappresentare anche fonte di pericolo, così come è insito in
qualsiasi strumento creato dall’uomo: per banalizzare, anche un banalissimo martello
può essere fonte di pericolo…In aggiunta, per quanto riguarda i social-network,
c’è il fatto che i nostri figli, cioè quelli che noi adulti dovremmo tutelare e
salvaguardare dai pericoli, ne sanno più di noi e usano questi strumenti con
modalità e con agilità che ci lasciano sorpresi e dubbiosi.
E’ interessante e di utile
lettura, a questo proposito, un agile documento prodotto dal “Garante per la
protezione dei dati personali” (o garante per la privacy, se vogliamo), che fornisce
alcune dritte in merito all’uso dei social-network, con il pregio di essere di agevole lettura e molto chiaro
nella formulazione.
Innanzitutto, quasi a
premessa, viene ben evidenziato che non esiste più una separazione tra la vita
“on-line” e quella “off-line”, perché “quello
che scrivi e le immagini che pubblichi sui social network hanno quasi sempre un
riflesso diretto sulla tua vita di tutti i giorni, e nei rapporti con amici,
familiari, compagni di classe, colleghi di lavoro”.